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CASTELLO DI GAVORRANO
Presentazione
Il castello di Gavorrano presenta ancora oggi ben leggibile la cinta muraria, risalente ai secoli XIII e XIV, di forma ellittica che ricalca il circuito esterno al borgo. All'interno di questa si trova un altro circuito murario concentrico al primo, con torri inglobate nell'apparato edilizio. Nella parte meridionale si notano tracce di torri in filarotto con base a scarpa e mensole aggettanti e una porta (la Porta di Sotto) in conci di arenaria. Nella parte settentrionale le mura si appoggiano direttamente sul letto di roccia di macigno affiorante. Qui sono visibile tracce di una loggia tamponata, bastioni parzialmente ristrutturati con merlatura rifatte.
Storia
Cavo o Capo Boreano viene citato per la prima volta come castello in un documento del 1164 riguardante un privilegio di Federico I che restituisce il feudo al Conte Alberto di Mangona (discendente di un altro Alberto feudatario di Carlo Magno). Era sede pievana il cui possesso è ribadito da ina bolla di Papa Clemente III del 1188.
Alla morte del Conte Rinaldo, figlio di Alberto di Mangona, subentrarono i Pannocchieschi del ramo d'Elci. Nel XIV secolo i Pannocchieschi sottomisero il castello all'autorità del Comune di Volterra nella persona del podestà Paganello Pannocchieschi . Nel 1320 i Pannocchieschi cedettero al Comune di Massa la loro parte dei diritti sul castello. Dopo alcuni anni, nel 1331, durante la lotta tra i Comuni di Massa e Siena, Gavorrano venne conquistata da quest'ultima. La famiglia senese dei malavolti, acquistò i diritti sul castello nel 1379 e lo tenne fino al 1465 con un'unica interruzione durante l'invasione di Alfonso d'Aragona, re di Napoli. Nel 1465, con atto di rinuncia i Malavolti cedettero Gavorrano alla Repubblica di Siena
Emergenze importanti collegate
Palazzo Comunale
Chiesa di San Giuliano
Oratorio del SS. Sacramento
Fonte Vecchia
Centro di Documentazione Castel di Pietra Davide Manni
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