GAVORRANO
Il Paese di chiara impronta medioevale � situato su un terrazzo posto a circa 273 slm.
La storia di Gavorrano ha inizio intorno al IX secolo. Il suo nome � legato al colle che la sovrasta, l'odierno Monte Calvo, un tempo denominato Caput Boreanum (poi trasformato, appunto, in Gavorrano). La fama di Gavorrano e del suo territorio � legata ad un intreccio tra letteratura e storia. Dante Alighieri nella sua Commedia narra la triste vicenda della Pia dei Tolomei rinchiusa nel Castello di Pietra e uccisa da Nello Pannocchieschi potente signore della zona.
Da vedere: una piccola statua di marmo raffigurante la Madonna con bambino opera dello scultore senese del '300 Giovanni d'Agostino nella chiesa di S. Giuliano; il borgo medievale con tracce delle mura in filarotto e due porte ad arco tondo.
STORIA
L'antico borgo, si � esteso in pratica nel '900 sull'intero poggio, in conseguenza delle necessit� minerarie della concessionaria Montecatini, che edific� case per i minatori lungo la strada che dal piano conduce al Paese.
Questa � l'origine della frazione 'Filare'.
'Il Bagno', pi� a valle, ha la stessa origine, anche se la toponomastica � legata ad una sorgente di acqua termale, attorno alla quale i minatori costruiranno una piscina e quindi le loro sedi ed un cinema.
Il fenomeno della 'pianurizzazione', continua e si accentua anche dopo la chiusura delle miniere, per la caratteristica della moderna economia mercantile e per le esigenze residenziali della Valle del Pecora.
Il Parco Minerario naturalistico
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