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    CARTA DEI PRINCIPI

               I rappresentanti del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, dell’Amministrazione Provinciale di Grosseto, dei Comuni di FOLLONICA, GAVORRANO, MASSA MARITTIMA, MONTIERI, MONTEROTONDO MARITTIMO, ROCCASTRADA, SCARLINO, della Comunità Montana delle Colline Metallifere, riuniti a Gavorrano per la valutazione conclusiva del Master Plan del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane

    Preso atto

    1. Che il Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane persegue la finalità di assicurare il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnico-scientifico dei beni e dei siti (n° 34) individuati con Decreto Ministeriale 044/28 febbraio 2002 dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare d’intesa con il Ministro dei Beni e Attività Culturali e la Regione Toscana in applicazione della Legge 388/23 dicembre 2000
    2. Che a tal fine il Parco, d’intesa con le Soprintendenze competenti per materia e per territorio e con gli Enti Locali, ha il compito di curare e coordinare le seguenti attività:
    1. tutelare, conservare e valorizzare per fini ambientali, culturali, scientifici, formativi e turistici, i siti e i beni connessi all’attività mineraria;
    2. conservare e valorizzare in strutture museali e archivistiche il patrimonio di archeologia industriale e quello documentale, librario e fotografico di interesse conoscitivo della storia e della cultura mineraria;
    3. tutelare e conservare gli habitat, il paesaggio culturale e i valori antropici connessi con l’attività estrattiva;
    4. promuovere, sostenere e sviluppare attività di formazione e di ricerca nei settori storico, archeologico, scientifico e tecnologico;
    5. promuovere e sostenere attività educative e artistico-culturali compatibili con i valori da tutelare;
    6. promuovere il turismo di carattere culturale e ambientale
    1. Che per razionalizzare e rendere sinergiche tali attività in un ordinato processo di crescita dell’intero territorio si è reso necessario dotarsi di uno strumento che censisse il patrimonio archeo-tecnologico ancora presente nelle Colline Metallifere, documentandone lo straordinario valore storico-culturale e ambientale formulando altresì chiari indirizzi per il suo recupero, la sua salvaguardia e la sua valorizzazione
    2. Che da tale ricerca sono stati individuati sul territorio altri 37 siti di grande interesse, meritevoli di salvaguardia, tutela e valorizzazione, con ciò attestando la straordinaria diffusione di emergenze archeologiche e storiche nelle Colline Metallifere

    .

    Preso atto altresì


    Che l’UNESCO ha istituito la rete mondiale dei Geositi/Geoparchi con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio tecnico-scientifico, storico-culturale ed ambientale dei siti nei quali l’uomo, sin dalle sue origini, e in tutte le parti del Pianeta, ha utilizzato le risorse geologiche e minerarie

    .

    Considerato


    Che lo straordinario valore storico-culturale del patrimonio tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere è attestato:

    1. dalle testimonianze delle passate attività produttive che coprono un arco temporale (dall’epoca etrusca a quella contemporanea) che colloca le Colline Metallifere fra i territori d’Europa con la più lunga attività estrattiva ed industriale, attività che ne ha scandito la storia economica, sociale e culturale
    2. dalle strutture che ancora permangono dell’attività industriale più recente (mineraria, siderurgica e geotermica) che documentano in modo evidente e inconfutabile il ruolo primario che il territorio delle Colline Metallifere e, dunque, la Regione Toscana ha svolto nel processo di industrializzazione dell’economia nazionale nel corso del XX secolo
    3. dai castelli minerari, dagli impianti e dagli altri resti delle antiche attività produttive che si compongono con l’ambiente naturale e con le altre strutture storiche del territorio a formare un peculiare paesaggio toscano di grande originalità e di grande attrazione, proprio in virtù della complessa stratificazione di significati e di valori estetici di cui esso è depositario

    Tenuto conto

    1. Che le molte aree dismesse della passata attività estrattiva ed industriale dovranno essere interessate da interventi di bonifica da realizzare con particolare attenzione ai fenomeni di inquinamento delle falde, alla stabilità dei vuoti sotterranei, alla difesa del suolo ed alla ricostituzione del manto vegetale e del patrimonio boschivo
    2. Che nelle stesse aree è presente un grande patrimonio immobiliare di archeologia industriale inserito in contesti ambientali e paesaggistici di straordinaria peculiarità e pregio

    Dichiarano di adottare i seguenti Principi:

    1. I beni tecnologici e archeologici individuati dal Master Plan costituiscono un patrimonio culturale irrinunciabile la cui salvaguardia costituisce obiettivo primario e condiviso da tutti i soggetti responsabili del governo del territorio
    2. Tale patrimonio costituisce altresì una risorsa utile per promuovere virtuosi processi di sviluppo locale impostati su principi di sostenibilità ambientale e di rispetto dell’identità territoriale

    E pertanto si impegnano

    1. Ad armonizzare quanto più possibile gli strumenti urbanistici vigenti e futuri con gli indirizzi e gli orientamenti del Master Plan
    2. Ad adoperarsi per mitigare quanto più possibile le conseguenze sull’integrità dei siti (e dei beni in essi compresi) a seguito di interventi di bonifica e di messa in sicurezza
    3. A stabilire le future destinazioni dei siti e degli edifici in essi compresi in coerenza con il loro valore storico-culturale-tecnologico, in modo da non stravolgere irrimediabilmente gli originari caratteri costitutivi
    4. A definire un sistema di comunicazione integrata valido per tutto il territorio del Parco e utile a diffondere un’immagine unitaria e immediatamente riconoscibile del Parco stesso
    5. A intraprendere iniziative comuni – nei settori della formazione, della ricerca, del marketing turistico, del multimediale ecc. ecc. – compatibili con i valori tutelati per promuovere la più ampia conoscenza del Parco presso tutte le fasce del pubblico ed alimentare l’offerta di turismo culturale

    Si impegnano altresì


    A salvaguardare e tutelare i valori presenti nel territorio del Parco con particolare riferimento a:
    - Il patrimonio tecnico-scintifico legato alle opere d’arte, della tecnica e dell’ingegneria mineraria;
    - il patrimonio di archeologia industriale delle strutture sotterranee e superficiali più rappresentative;
    - il patrimonio documentale delle opere, degli insediamenti, delle tradizioni, dei saperi e della memoria storica delle attività minerarie, siderurgiche e geotermiche;
    - le emergenze ed i reperti archeologici e storico-culturali legati alle attività minerarie

    Tutto ciò premesso e considerato


    I firmatari della presente CARTA intendendo affermare l’esigenza di vedere riconosciuti e diffondere i valori di carattere universale presenti nelle Colline Metallifere

    Si impegnano unitariamente

    Per quanto di competenza delle Istituzioni rappresentate a promuovere e sostenere una iniziativa collettiva per ottenere, da parte dell’UNESCO, l’inserimento del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane nella Rete Mondiale dei Geositi/Geoparchi.

               Gavorrano, 14 dicembre 2007

     
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  • Min. Ambiente e tutela del territorio
  • Min. Beni e Attività Culturali
  • Regione Toscana
  • Provincia di Grosseto
  • Comunità Montana Colline Metallifere
  • Comune di Follonica
  • Comune di Gavorrano
  • Comune di Massa Marittima
  • Comune di Montieri
  • Comune di Monterotondo Marittimo
  • Comune di Roccastrada
  • Comune di Scarlino
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